Lettera aperta …

•febbraio 18, 2012 • Lascia un commento

Lettera aperta per una città a misura di bicicletta

 
Ho deciso di concedere questa pagina del nostro blog a un appello firmato da Luca Violetto di Italian Cycle Chic. Lo sottoscrivo e condivido.

“Gentili direttori del Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, il Sole 24 Ore, Tuttosport, La Nazione, Il Mattino, Il Gazzettino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale, Il Secolo XIX, Il Fatto quotidiano, Il Tirreno, Il giornale di Sicilia, Libero, La Sicilia, Avvenire.

La scorsa settimana il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezzadei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni).
In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito.
Questa è una cifra vergognosa per un paese che più di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della bicicletta e del ciclismo ed è per questo motivo chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati , ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotto un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
Il manifesto del Times è stato dettato dal buon senso e da una forte dose di senso civico.
È proprio perché queste tematiche non hanno colore politico che chiediamo un contributo da tutti voi affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.
Vi chiediamo di essere promotori di quel cambiamento di cui il paese ha bisogno e di aiutarci a salvare molte vite umane”.
grazie a Luca Violetto, www.italiancyclechic.com

Freddo Amore

•febbraio 1, 2012 • Lascia un commento

Freddo Amore

•gennaio 30, 2012 • Lascia un commento

Dietro ad ogni grande uomo c’è una grande donna,

Davanti ad un Campione c’è un grande Gregario.

IPOCRIFIAT

•gennaio 27, 2012 • 1 commento

Panda Fiat
Non ho mai visto una pubblicità più ipocrita di questa.

I 640 lavoratori in mobilità di Termini Imerese ringraziano

L’amore

•gennaio 11, 2012 • Lascia un commento

Flavio Soriga

L’anno che verrà…

•dicembre 31, 2011 • Lascia un commento

Che il vecchio male se ne possa andare

che la nuova gioia possa arrivare…

•dicembre 18, 2011 • Lascia un commento

A VOLTE E’ COME SE…

a volte è come se fosse agosto e stesse nevicando
a volte è come se io e te non ci conoscessimo
a volte è come se si nascesse vecchi e si morisse da bambini
a volte è come se le mie lacrime fossero di sola gioia
a volte è come se il mondo fosse perfetto
a volte è come se io fossi perfetto
a volte è come se tu fossi perfetta
a volte è come se il mondo che mi circonda non mi comprendesse
a volte è come esser in un manicomio pieno di persone sane
a volte è come se tutto andasse al contrario di come dovrebbe andare
a volte è come trovarsi all’inferno e non poter scappare
a volte è come se i miei pensieri non detti facessero cambiar tutto
a volte è come se il destino del mondo fosse in mano ad un bambino capriccioso
a volte è come se io non ti mancassi
a volte è come se l’amore mi si ritorcesse contro
a volte è come se tutto fosse dannatamente perfetto e insipido
a volte è come se la mia voglia di vivere fosse scappata via con la mia voglia di morte
a volte è come se le mie parole fossero incomprensibili
a volte è come se vedessi tutto in bianco e nero
a volte è come se dovessi spendere tutto quello che ho in un secondo
a volte è come se fosse tutto appeso ad un filo…
a volte mi chiedo se tutto questo fosse realmente vero
io e te saremmo ancora insieme?
a volte è come se…

•dicembre 18, 2011 • Lascia un commento

LA DISCARICA DEI CUORI USATI

a volte sembra tutto difficile…
basta poco per raddrizzare tutto…
e basta poco per mandare tutto a puttane
le carezze e i baci non dati non sono mai abbastanza
le coperte corte sono il punto di incontro tra me e te…
il centro l’equilibrio…
le unghie scheggiate sono gli screzi tra me e te…
a volte vanno limate per metter tutto apposto…
queste emozioni che a volte sanno di elastica plastica vanno e vengono
ma ci portano in un solo punto…
quello dove tutto iniziò per caso e che ai posteri verrà comunque raccontato
come la solita discarica dei cuori usati e abbandonati…
basta poco si lo so
e a volte non basta…
e io ti basto?
usato e abbandonato
nel cuore sono sempre un imbranato

•dicembre 18, 2011 • Lascia un commento

Mangio il cioccolato fondente per assaporare l’amaro del dolce


i nostri corpi uniti sprigionano energia chimica pulita
io su di te non sono un ombra ma sono una luce
mi sono reso conto che c’è l’arcolbaleno in te
latte scaduto con biscotti buoni
due mani unite perfettamente
unghie che si scheggiano
punti di vista differenti
uscire in pigiama
abbracci teneri
porta chiavi
cazzi miei
biciclette
letti sfatti
briociole
clacson
pioggia
sudore
amore
caffè
treni
film
noi
io
te
.

•dicembre 18, 2011 • Lascia un commento

BRANCHIE

eri spensierato
avevi le mani fredde e un cuore caldo…

un calore dentro inespresso dal  tuo strano comportamento
era impacciato e a tratti disinibito 
un monotono per molti e per pochi un imprevedibile…
ti aggiravi nel parco da solo
uno zaino a tracolla e lo sguardo basso
eri solo non per colpa tua o per merito tuo
scelte del caso e del momento del fato che decidono il futuro il presente e il passato 
a volte riaffiora il ricordo di persone che apparentemente erano scomparse dalla tua mente 
queste sensazioni sembravano come un temporale improvviso in quelle giornate d’estate
eri pesce senza pinne e branchie eppure mi chiedo come facevi a respiare quello smog
a volte mi ricordo di quello che ero

 
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