BRANCHIE

eri spensierato
avevi le mani fredde e un cuore caldo…
un calore dentro inespresso dal tuo strano comportamento
era impacciato e a tratti disinibito
un monotono per molti e per pochi un imprevedibile…
ti aggiravi nel parco da solo
uno zaino a tracolla e lo sguardo basso
eri solo non per colpa tua o per merito tuo
scelte del caso e del momento del fato che decidono il futuro il presente e il passato
a volte riaffiora il ricordo di persone che apparentemente erano scomparse dalla tua mente
queste sensazioni sembravano come un temporale improvviso in quelle giornate d’estate
eri pesce senza pinne e branchie eppure mi chiedo come facevi a respiare quello smog
a volte mi ricordo di quello che ero…
